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Comunità Educante Evoluta
Zisa Danisinni

Benvenuti nella Comunità Educante Evoluta Zisa Danisinni

Facciamo del territorio un ambiente educativo sicuro, moltiplichiamo le occasioni di apprendimento, rendiamo accessibili le strutture pubbliche e private nelle attività di crescita per sviluppare consapevolezze e aspirazioni nei bambini e nei giovani

Infanzia

Infanzia

Mettiamo i bambini al centro: per rendere le strade, il parco, la fattoria, le scuole luoghi dove sentirsi a casa. Per costruire uno sviluppo sostenibile all’insegna dei diritti

Adolescenza

Adolescenza

Facciamo strada, mostriamo prospettive. Costruiamo percorsi, orizzonti possibili per i ragazzi, dalla nascita fino all'inserimento lavorativo

Territorio

Territorio

Pensiamo che il contrasto alla povertà educativa non è solo una faccenda di solidarietà ma un importante baluardo per la crescita economica e sociale del territorio.

Famiglie

Famiglie

Coinvolgiamo le famiglie in un processo di protagonismo sociale e di cittadinanza. Per generare un vero cambiamento

Stimoliamo motivazioni, consapevolezze e aspirazioni

La Comunità Educante Evoluta Zisa Danisinni è un luogo fisico e mentale che nasce dall’incontro di diverse professionalità operanti nel territorio Zisa con la finalità di contrastare la povertà educativa.

Le nostre azioni mirano a sviluppare consapevolezze e aspirazioni nei bambini, negli adolescenti e nei giovani del territorio.

Mirano dunque a rafforzare le competenze di base e trasversali, a promuovere il successo scolastico attraverso l’attivazione di processi integrati tra le agenzie educative territoriali e di percorsi individualizzati e di gruppo. 

I nostri Laboratori

Potenziamo l’offerta formativa per dare valore alla nostra idea di contrasto alla povertà educativa. Per questo abbiamo pensato a tanti laboratori capaci di sviluppare l’autostima, l’autonomia, la cittadinanza attiva e valorizzare i talenti

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Stem Nuove Tecnologie
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Teatro infanzia
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Inglese
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Giovedì 1 Luglio ore 15
Venerdì 2 Luglio 0re 9

Il prossimo evento

” Comunita Educante Evoluta Zisa-Danisinni”

Sessione formativa 1-2 Luglio 2021

Generare e promuovere la Comunità Educante

Le famiglie, le scuole e il territorio hanno un ruolo centrale nella nostra comunità, per questo abbiamo pensato a molte attività che li vedono protagonisti.

Doti educative

La dote educativa è un'azione di contrasto alla povertà educativa, di promozione del successo scolastico e formativo, nonché di valorizzazione di talento e interesse. Consiste nella fornitura di beni e servizi per singoli bambini, adolescenti e giovani che vivono in condizioni certificate di povertà assoluta o di svantaggio sociale.

Zisa Talè

Vogliamo rendere il nostro territorio sempre più bello, una bellezza a misura di bambino. Zisa Talè è un laboratorio finalizzato a raccontare il territorio attraverso le testimonianze degli abitanti, rielaborate dai bambini in forma di racconto fiabesco e trasformate in disegni per realizzare dei grandi murales sui muri del quartiere.

Sostegno psicologico

Con l'ARPI ci prendiamo cura delle famiglie per produrre benessere nel contesto relazionale attraverso quattro opportunità: 1)Percorsi di gruppo per il sostegno alla genitorialità; 2)Attivazione di una "Rete famiglie" della Comunità Educante; 3) Counseling familiare; 4) Spazio Counseling per Adolescenti.


Mediazione

Coinvolgiamo le famiglie in un percorso di "Mediazione e cittadinanza attiva", per trasformare i conflitti che ciascuno di noi vive con figli, con la scuola, con i  vicini in opportunità di crescita. Stimoliamo una comunità creativa  capace di trasformare le ferite del territorio in possibilità di cambiamento .

Dicono della Comunità Educante...

provenzano

"Dovete continuare a battervi per l’ambiente come state facendo. Dobbiamo fare del Sud il luogo dove sperimentiamo un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale e sociale. Perché i costi di una trasformazione verso un’economia sostenibile non vanno pagati dalle fasce più deboli"

Giuseppe Provenzano
Ministro per il sud
Borgomeo

“La povertà educativa non è solo un tema della scuola ma della comunità e i progetti devono mettere in moto settori interculturali. Bisogna smettere di pensare che lo sviluppo territoriale sia staccato dallo sviluppo sociale”.

Carlo Borgomeo
Presidente di Con i Bambini
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"Noi siamo impegnati perché la povertà educativa non sia considerata un problema solo della scuola. Occorre dare un segnale di riequilibro al territorio: la coesione territoriale porta alla coesione sociale. C’è un processo di contaminazione positiva in termini culturali. L’essere comunità è l’alternativa per liberarsi dalla logica degli egoismi e dalle appartenenze ai gruppi"

Leoluca Orlando
Sindaco di Palermo
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"Questo progetto è un percorso su cui mettere in atto scelte di pedagogia capaci di interpretare le dinamiche sociali e i bisogni del territorio per accompagnare bambine e bambini, adolescenti e le loro famiglie verso la crescita in armonia"

Giovanna Marano
Assessore delle Politiche giovanili
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"Occorre ripensare il nostro modello di convivenza umana a partire dall’educazione dei bambini. La povertà educativa è la povertà di futuro, dobbiamo riempire questi luoghi di povertà attraverso cultura, arte, conoscenze".

Francesco Di Giovanni
coordinatore di Inventare Insieme (onlus)
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"Per un insegnante, per un educatore, per un volontario è fondamentale ricreare speranza, rompere la ‘disperanza’. L’impegno comune è una infrastrutturazione materiale, sociale e formativa che da soli non si può fare. La comunità parta sempre dalla piena valorizzazione della relazione"

Marco Rossi Doria
Maestro di strada
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"Bisogna integrarsi: mettere in comune le nostre risorse. Bisogna costruire un altro campo di gioco in cui la scuola incroci altri saperi e in questo gioco tra diversi attori costruire altre forme di discussione"

Salvatore pirozzi
Maestro di strada
ph © rosellina garbo 2017

"La comunità educante è come una sinfonia, la magia sta proprio in quello che riescono a creare tutti gli strumenti insieme: diventare un’unica cosa pur rimanendo sé stessi"

Gregorio Bertolino
Ex Direttore del Conservatorio di musica Alessandro Scarlatti di Palermo
maria

“L’essenziale è fare bene il proprio lavoro e farlo oggi significa essere veramente vicini ai bambini accertandosi che non manchi niente”

Maria Alvich
Insegnante Gabelli
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“La parola può salvare. Permette di comprendere cosa è stato e cosa sta succedendo, generando così una trasformazione e una rilettura della propria esperienza che può risignificarsi e può essere condivisa”

Angelo Scuderi
Psicologo Arpi
morello

“Spero di tirar fuori da questi ragazzi speranze, desideri, sogni, spero di essere quella presenza in grado di fare la differenza e che li renda felici al pensiero di scoprire e di apprendere”

Annalisa Morello
Bollini

"La musica è la forma d'arte che parla una lingua universale e l'educazione all'ascolto aiuta i bambini e ragazzi all'attenzione all'altro da se."

Mussi Bollini
Vice Direttrice Rai ragazzi
gianna

"il grande valore della comunità educante è l’aver costruito un tessuto di fiducia, i Poli sono diventati luoghi di fiducia"

Gianna Cappello
Dipartimento Culture e Società dell’Università di Palermo
nicoletta purpura

"C’è un mutamento antropologico che ci porta sempre a considerarci in contrapposizione con gli altri da cui ci sentiamo diversi. La chiave è la comunità inclusiva e solidale"

Nicoletta Purpura
Istituto Arrupe
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"La scuola oggi si deve aprire a 360 gradi da soli non si può fronteggiare la crisi che ci ritroveremo ad affrontare. Bisogna costruire comunità educanti fuori e dentro le mura della scuola; la scuola deve essere nelle strade, nei parchi e deve comprendere le fragilità delle famiglie, rilanciare il tessuto sociale. La comunità educante deve farsi tessuto per ricucire la società"

Valentina Chinnici
Cidi
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"Dobbiamo rendere il quartiere un luogo educante e di riflesso renderlo bello, insegnare la sostenibilità, trasformare gli spazi in spazi di crescita"

Valeria Catalano
Dirigente scolastica dell’Istituto Colozza Bonfiglio
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"A volte si inizia un percorso convinti di insegnare ad altri e invece si finisce per imparare. Per questo abbiamo voluto far uscire i nostri allievi dall’accademia: insegneranno ma insieme impareranno molto"

Paolo Giacchino
Docente del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo
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"Partecipiamo alla Comunità Educante con spirito di servizio e con la consapevolezza che l’arte stia cambiando il volto di questa città"

Valentina Console
Docente dell’Accademia di Belle Arti
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"Se non fossimo stati parte di una comunità educante si sarebbe registrato un alto livello di dispersione scolastica. Non è avvenuto grazie all’impegno di tutti gli enti partner, ognuno nel suo campo hanno messo in moto enormi energie"

Francesca Lo Nigro
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"Poterci pensare oggi come comunità educante significa mettere in gioco le nostre risorse e pensare che il paesaggio esteriore possa essere coniugato con il paesaggio interiore di chi ci vive".

Fratel Mauro
parrocchia di Sant'Agnese
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"il coro è un’attività capace di andare oltre la sua stessa essenza, perché realizzare competenze trasversali importantissime, come l’abitudine all’ascolto e all’attenzione".

Pia Tramontana
Maestra del coro della Comunità Educante Evoluta Zisa Danisinni

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